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Prima la formazione, poi lo strumento: perché l'AI fallisce nelle aziende

Comprare licenze è facile, cambiare il modo di lavorare no. Perché investire nelle persone viene prima di qualsiasi software, secondo noi.

Amir PiccardoPubblicato il · 2 min di lettura
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C'è una scena che si ripete in molte aziende. Qualcuno legge che l'intelligenza artificiale fa risparmiare ore di lavoro, si comprano le licenze, si manda una mail a tutti con il link. Dopo qualche settimana lo strumento lo usano in due, gli altri hanno provato una volta, hanno ottenuto una risposta sbagliata e sono tornati a fare come prima. La conclusione più comune è che "l'AI non fa per noi". Secondo noi è la conclusione sbagliata.

Il problema non è lo strumento

Gli strumenti di oggi sono molto capaci, ma non sono intuitivi come sembrano. Rispondono bene se sai come chiedere, se dai il contesto giusto e se sai riconoscere quando si stanno inventando qualcosa. Sono abilità che si imparano in fretta, ma vanno imparate. Senza, il risultato dipende dal caso: a volte ottimo, a volte inutilizzabile, e la fiducia si perde alla seconda delusione.

Cosa cambia con la formazione

Una formazione fatta bene non è un corso teorico sull'intelligenza artificiale. È un pomeriggio passato sul lavoro vero delle persone: le loro email, i loro documenti, i loro clienti. Si impara a scrivere istruzioni chiare, a controllare i risultati, a capire cosa si può affidare all'AI e cosa no, e quali dati non devono mai finire in uno strumento esterno. Chi esce da una formazione così non ha bisogno di essere convinto: ha già visto cosa può fare con il proprio lavoro.

C'è anche un motivo meno visibile ma altrettanto importante. Dal febbraio 2025 l'AI Act chiede alle aziende che usano l'intelligenza artificiale di garantire che il personale abbia una preparazione adeguata. Formare il team non è quindi solo una scelta di buon senso, è anche il modo più semplice per essere in regola.

La nostra posizione

Noi la vediamo così: prima si formano le persone, poi si sceglie lo strumento, poi si costruiscono le soluzioni su misura. Invertire l'ordine porta quasi sempre a spendere di più e ottenere di meno. Una persona che sa usare bene uno strumento gratuito produce risultati migliori di una che usa male lo strumento più costoso sul mercato.

Per questo nel nostro lavoro la formazione non è un extra da aggiungere alla fine: è il punto da cui partiamo. Quando le persone capiscono cosa possono fare con l'intelligenza artificiale, le idee su dove usarla arrivano da loro, ed è lì che nascono i progetti che durano. Se non sai da dove cominciare, leggi da dove iniziare con l'AI in azienda.

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