Chi paga davvero, e cosa compra con quei soldi
«La usano tutti, quindi la pagano tutti». Falso. Ad agosto solo il 4,5% dei consumatori USA aveva un abbonamento personale a pagamento a ChatGPT, Gemini (il chatbot di Google) o Claude (quello di Anthropic). Un anno prima era circa la metà.
Metà la usa, solo un quarto ogni giorno. Quasi metà dei consumatori USA usa l'AI, ma solo un quarto la usa ogni giorno. I piani a pagamento hanno più funzioni ma richiedono più tempo per imparare: chi resta sul gratis ne vede solo una parte.
L'1% batte da solo l'intera metà inferiore. L'1% che spende di più pesa quasi un quinto della spesa osservata, più di tutta la metà inferiore messa insieme. Compra n8n (collega app e automatizza compiti), Figma (per disegnare grafiche) e HeyGen (crea video con avatar parlanti).
Un agente AI che compra viaggi per te. Un agente AI è un assistente che compie azioni da solo. Per il fondatore di Instinct, il 40% degli utenti collega una carta entro tre settimane e spende migliaia di dollari al mese in acquisti fatti dall'agente, soprattutto viaggi.
Claude non c'era nel 2023, ora è terzo. Claude, il chatbot di Anthropic, è salito al terzo posto e tra gli abbonati USA ha raggiunto Gemini. ChatGPT, di OpenAI, resta primo: il doppio del traffico di Gemini, sei volte quello di Claude.
Solo il 4,5% dei consumatori USA ha un abbonamento AI personale, e il top 1% spende circa 900 dollari al mese. Per Bank of America Institute circa il 3% delle famiglie paga servizi AI. Nel carosello trovi gli errori da evitare e un esempio. Tu quanto paghi per l'AI? Mandalo a chi decide gli abbonamenti in azienda.
Fonte: the-decoder.com